La scomparsa di Giuseppe Florio dopo quasi un anno è avvolta ancora nel mistero

Posted by on Jun 3rd, 2013 and filed under Solidarietà. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

Cambiano i nomi, i volti, le città ma la storia si ripete ancora ed ancora; una persona normale, con una vita tranquilla un giorno esce da casa salutando la famiglia e viene inghiottita dal nulla, sparisce come se mai fosse esistita.

Se pensiamo che in Italia scompaiono ben 28 persone al giorno e il fenomeno è in continua crescita; c’è da rabbrividire. Eppure non siamo in un paese dimenticato dall’altra parte del mondo dove mancano i media, ma nonostante tutto alla 24esima ora si fa un conto amaro: all’appello mancano più di 20 persone.

Scomparsi, spariti nel nulla, inghiotti dalla terra. Qualcuno forse ha semplicemente deciso di cambiare vita e di abbandonare ogni cosa, identità compresa, per ricominciare una nuova esistenza dall’altra parte del mondo. Tutti però, lasciano un vuoto incolmabile per chi resta e continua a sperare.

Questa che vi presento è la storia di un uomo semplice, che ha lasciato un vuoto incolmabile nella sua famiglia; una storia triste perché a distanza di tanti mesi ancora non si hanno notizie.

Giuseppe Florio la mattina del 13 agosto 2012 esce da casa alle 6.45 per andare nel suo pezzo di terra a Castiglione di Sicilia (Catania) con la sua auto e da allora, non si avranno più sue notizie.

Abbiamo intervistato la figlia Maria che nonostante il dolore, ha la forza di rispondere alle nostre domande, perché com’è giusto che sia, ha nel cuore la speranza.

Se la sente di parlare di suo padre, Giuseppe Florio, che tipo di persona è?

Mio papà è una persona molto riservata, con le persone che non conosce e anche con le persone che non stima, ma altrettanto affabile e socievole con gli amici e parenti.

È molto generosa ed è felice di poter fare qualcosa per gli altri. Fino al giorno della sua scomparsa si è dedicato al suo orto che coltivava con tanta passione; coltivava sempre una quantità di prodotti superiore al fabbisogno della famiglia perché gli piaceva regalarli anche ad amici e parenti. Sempre fiero di riuscire a produrre qualcosa in modo naturale (senza additivi chimici) ma solo con la cura e la pazienza e sempre felice di rendere partecipi di ciò le persone a lui care.

Ciò non gli ha mai impedito, comunque, di curare anche le necessità della famiglia. Non ha mai esitato a trascurare le sue piante se mia mamma o mia sorella, avevano bisogno del suo appoggio per qualsiasi tipo di necessità; spesso si allontanava, insieme a mia mamma dal paese in cui viveva, per far da babysitter alle nipotine di 7 e 8 anni. Loro hanno sempre avuto la precedenza su tutto e tutti. Da quando sono nate, hanno avuto la priorità assoluta e lui praticamente viveva per loro; solo vederle per lui era gioia di vita.

La mattina del 13 agosto 2012, suo padre è uscito per andare nel suo terreno. Quest’abitudine era conosciuta nel paese?

Andava abitualmente nel suo terreno, che dista 2.5 Km da casa, soprattutto nei mesi estivi perché amava coltivare il suo orto. Non aveva però degli orari fissi e soprattutto, quando aveva altri impegni che riguardavano la famiglia, non esitava a trascurare la campagna. Quella mattina aveva deciso di andare in campagna solo dopo aver chiesto a mamma se lei volesse essere aiutata in qualcosa o accompagnata da qualche parte (mia mamma non ha la patente e papà era sempre disponibile quando lei ne aveva la necessità). Dopo aver appurato che mia mamma, non aveva bisogno di nulla si era allontanato da casa.

Secondo lei, c’è la possibilità da parte di qualche vicino di ripicche o rivalse?

Non credo proprio, perché non era solito attaccar litigi. Tra l’altro, il terreno di sua proprietà non confina con il terreno di altri ma solo con la strada e con terreno demaniale. Forse solo una striscia di proprietà di un privato, che l’aveva lasciata incolta e abbandonata già da tantissimi anni.

Quella mattina, il cellulare di suo padre è stato ritrovato nell’auto. Era solito invece portarlo con sé?

Usava il cellulare solo perché noi gli dicevamo sempre che poteva essere utile, ma spessissimo lo dimenticava a casa, poiché lo utilizzava raramente. Eravamo più noi a insistere sul fatto che lo portasse con sé, ma per lui era solo un oggetto fastidioso.

A soli 8 giorni dalla scomparsa, la Prefettura di Catania ha deciso di interrompere le ricerche, come mai?

Hanno interrotto le ricerche sostenendo che avevano perlustrato bene tutta la zona limitrofa, fiume compreso. Abbiamo cercato invano di ottenere una mappa della zona perlustrata per capire esattamente quali punti erano stati controllati, e quali no, ma l’unica risposta ottenuta dalla prefettura è stata che “.. le ricerche hanno dato esito negativo…”.

Quindi secondo voi, le indagini sono state interrotte frettolosamente?

Ufficialmente le indagini sono ancora aperte, i carabinieri del luogo ci dicono sempre che ci stanno lavorando e che il magistrato sta valutando tutti gli elementi in suo possesso, ma non c’è concesso sapere niente di più dettagliato.

E’ possibile un allontanamento volontario da parte di suo padre?

Noi lo escludiamo, anche perché viveva per la sua famiglia e, soprattutto per le nipotine di 7 e 8 anni, che stravedevano per lui e che non riescono a rassegnarsi dell’accaduto. Sarebbe potuto accadere solo a causa di una momentanea e improvvisa perdita di memoria, ma se così fosse stato, certamente qualcuno lo avrebbe visto considerato che, viviamo in un piccolo paese nel quale tutti si conoscono.

Voi che idea vi siete fatti dell’accaduto?

Non riusciamo a capire, nonostante siano passati più di nove mesi, cosa possa essere successo. Avanziamo le ipotesi più assurde ma nessuna sembra più o meno credibile delle altre. Restano sempre solo ipotesi.

Il paese vi è stato vicino? Come si è mosso?

Vari compaesani (sindaco compreso) si sono offerti volontari per affiancare le forze specializzate nelle ricerche, e alcuni amici, sempre del luogo hanno continuato a cercare insieme a noi anche dopo che le ricerche della Prefettura si sono fermate.  Il 21 settembre è stata organizzata una fiaccolata, dietro iniziativa del parroco del paese e di alcuni parrocchiani. Alla fiaccolata erano presenti, almeno credo, circa 600-700 persone. Non mi sembra un’adesione massiccia in un paese di 2000 abitanti, forse perché, non tutti ne hanno compreso il senso. D’altro lato è stato bellissimo vedere la fiaccolata capitanata da numerosi bambini (mio papà ha sempre adorato i bambini), che portavano uno striscione (a tal proposito è stato anche fatto un articolo sulla “Sicilia”) sul quale era scritto «L’attesa non spegne la speranza del tuo ritorno».

Oggi che cosa chiedete alle Forze dell’Ordine? Oppure al Sindaco?

Ci piacerebbe essere resi partecipi di come si evolvono le indagini, e invece ci siamo sempre sentiti dire che non hanno indizi, perché secondo loro nessuno poteva voler male a mio papà e quindi non sanno come muoversi. Aggiungono pure che le indagini stanno proseguendo, ma se chiediamo dettagli, ci sono negati, come se anche noi fossimo indiziati.

Che cosa vorrei chiedere al Sindaco? Lo stesso, tempo fa, era stato invitato dall’Associazione Penelope a continuare le ricerche con le associazioni di volontari della zona; invito caduto nel nulla.

Se qualcuno ha delle informazioni a chi si può rivolgere?

Preghiamo chiunque abbia la minima notizia, anche apparentemente ininfluente, di rivolgersi a noi figlie, anche in forma anonima, e a chiunque altro che possa aiutarci a trovare un minimo indizio.  Mio papà sembra veramente essere sparito nel nulla, ed è assurdo che nessuno lo abbia visto e nessuno si sia accorto di cosa può essere accaduto quella mattina del 13 agosto del 2012. Temo che la realtà omertosa siciliana stia facendo da protagonista.

Ringraziamo la figlia e chiediamo a tutto il paese che possa aprire le porte, ma anche quelle del cuore e dare una mano, un sostegno a svelare un mistero per troppo tempo celato.

Basta omertà! Basta silenzio! E’ ora di parlare per chi conosce anche solo un piccolo indizio.

Questi i dati di Giuseppe Florio: anni al momento della scomparsa 78 – altezza 1.62 m – occhi castani – capelli brizzolati

Scheda di “Chi la visto?”

http://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Scomparsi/ContentSet-feed6cca-7ce2-4be1-b915-0a376ca15745.html

Sul noto social Network FB è stato aperto anche un gruppo dal titolo: AIUTATECI A TROVARE GIUSEPPE FLORIO.

 

Dora Millaci

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