Ad Aci Catena il 13 settembre 20245 ore 20,30 presso il Chiostro Palazzo Comunale Piano Umberto, si terrà un evento culturale e artistico che celebrerà la Sicilia attraverso le sue espressioni più autentiche e universali: la parola poetica, il canto popolare, la danza, il teatro, la pittura e la fotografia. Una serata che non è soltanto spettacolo, ma esperienza condivisa, memoria collettiva e atto d’amore verso un’isola che continua a parlare di sé attraverso le voci dei suoi poeti, i gesti dei suoi artisti e le immagini che ne custodiscono l’anima.
L’appuntamento è ad Aci Catena, in un contesto che si carica di storia e suggestione, alla presenza della Sindaca Margherita Ferro, che aprirà la serata portando i saluti istituzionali, e sottolineando l’importanza di dare spazio a eventi che mettono al centro la cultura e le radici del territorio.
Il viaggio artistico sarà guidato dalle voci narranti di Valentina Giua e Dario Miele, interpreti e custodi di un racconto che si snoderà come un tessuto ricamato da parole, suoni e immagini. Saranno loro ad accompagnare il pubblico in un percorso che attraversa la Sicilia dei secoli, unendo la forza della poesia e la musicalità del dialetto con la grazia della danza e la potenza evocativa della fotografia e della pittura.
Le parole dei grandi autori siciliani – da Mariannina Coffa a Graziosa Casella, da Ignazio Buttitta a Francesco Guglielmino, da Salvatore Quasimodo a Basilio Reale, da Luigi Pirandello a Nino Martoglio, fino a Giovanni Verga – risuoneranno vive, portando con sé il canto della memoria, il dolore dell’esilio, la denuncia sociale, ma anche la speranza, l’amore e la dignità.
La dimensione musicale sarà affidata alla voce intensa di Melina Pappalardo e I Colapisci (Santo Privitera, Silvio Carmeci e Mario Cantone), che intrecciano strumenti popolari e sonorità contemporanee, restituendo un repertorio di canti che attraversano generazioni e si fanno ancora oggi attuali. I brani – da “Mi votu e mi rivotu” a “Malarazza”, da “La vendemmia” a “E vui durmiti ancora” – accompagneranno i momenti più intensi della serata, diventando essi stessi poesia.
Accanto alla musica e alla poesia, il pubblico vivrà un’esperienza artistica completa: i disegni dal vivo del maestro Salvatore Barbagallo che prenderanno forma davanti agli spettatori, la danza di Josè Adornetto e dei suoi allievi che trasformerà le parole in gesto e respiro, le fotografie di Francesco Scauso che, come un filo visivo, guideranno lo sguardo attraverso la Sicilia contadina, le mani operose, i paesaggi intrisi di luce e fatica. Ogni forma d’arte diventerà così parte di un unico mosaico, in cui ogni tessera risplende della propria unicità.
Le letture saranno affidate a voci autorevoli e sensibili: Giulia D’Anca, Lina Maria Ugolini, Marta Limoli, Rossana Quattrocchi e Giuseppe Urso, ciascuno interprete capace di dare vita alle parole con timbro personale e profonda partecipazione emotiva.
Il programma, ampio e articolato, attraversa diverse sezioni tematiche:
Le Radici – L’Anima Antica del Popolo, con la voce di Buttitta e il canto corale che affonda nella tradizione;
Il Dolore e l’Orgoglio – La Lotta e l’Identità, dove i versi di Quasimodo incontrano la denuncia di “Malarazza”;
Donne, Madri, Amanti – L’Intimo Femminile della Sicilia, dedicato alle poetesse Mariannina Coffa e Graziosa Casella, che restituiranno uno sguardo intimo, ma anche forte e dignitoso, sulla condizione femminile siciliana;
fino al Congedo, suggellato dalla voce di Verga e da un canto di chiusura che sarà come un abbraccio collettivo, un ritorno a casa, una memoria che resta.
Non mancheranno i momenti di teatro, con le pagine di Nino Martoglio, capace di raccontare la vita vera dei cortili e delle piazze, e la forza visionaria di Pirandello, che ha dato voce al dramma dell’identità e al dolore di sentirsi stranieri persino di sé stessi.
Un ringraziamento speciale va a quanti hanno reso possibile l’iniziativa: all’Associazione Life CGS per il prezioso supporto tecnico e l’amplificazione, e naturalmente tutti gli artisti e i collaboratori che con generosità e passione hanno contribuito a costruire un evento corale.
Un riconoscimento particolare a Vera Ambra, Mario Sangilles e Gaetano Strano per la visione e la cura del progetto, che hanno reso possibile la realizzazione di un appuntamento che si propone non solo come spettacolo, ma come testimonianza viva di cultura e appartenenza.
L’Anima Siciliana in Musica e Parole – Poesie, Canzoni e Immagini dalla Terra del Sole è dunque più di una semplice rappresentazione: è un atto di memoria, un ponte tra passato e futuro, un canto collettivo che invita a riconoscersi e a ritrovarsi.
Perché finché ci sarà chi canta, dipinge, danza, scrive, fotografa e soprattutto ascolta, ci sarà memoria.
E finché ci sarà memoria, ci sarà Sicilia.


