Ogni anno, il 28 luglio, il mondo si unisce per celebrare la Giornata Mondiale dell’Epatite, una ricorrenza istituita per accendere i riflettori sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell’accesso alle cure per combattere le epatiti virali, che ancora oggi rappresentano una delle maggiori sfide sanitarie globali. È anche un’occasione per riflettere sull’impatto umano e sociale di queste patologie, che spesso impongono lunghi percorsi terapeutici e incidono profondamente sulla qualità della vita dei pazienti.
Proprio in questa cornice di consapevolezza e solidarietà, l’Associazione Culturale Akkuaria, da sempre impegnata nella promozione della cultura come strumento di riscatto e crescita personale, desidera riportare all’attenzione pubblica un gesto concreto e simbolico: la creazione di una piccola biblioteca all’interno del reparto di Epatologia dell’Ospedale Garibaldi di Nesima a Catania.
L’inaugurazione di questo spazio di lettura, avvenuta nei giorni scorsi, nasce dal desiderio di offrire conforto, ispirazione e compagnia attraverso i libri, a coloro che si trovano a vivere l’esperienza della malattia. Un luogo pensato per pazienti, familiari e operatori sanitari, dove la letteratura possa rappresentare una via di fuga dall’angoscia, ma anche uno stimolo per riflettere e immaginare nuovi orizzonti, oltre il dolore.
La biblioteca, realizzata grazie alla generosità di scrittori, editori e sostenitori dell’associazione, raccoglie volumi che spaziano dalla narrativa alla poesia, dalla saggistica alla memoria storica, con una particolare attenzione a testi che parlano di resilienza, empatia e speranza. Tra i titoli presenti, anche opere di autori emergenti e storie poco conosciute, coerenti con la missione di Akkuaria di dare voce a chi spesso resta ai margini del circuito editoriale mainstream.
«Siamo convinti che la cultura sia un bene primario, e che vada portata ovunque, soprattutto nei luoghi dove si fa più sentire il bisogno di umanità – afferma Vera Ambra, presidente dell’associazione –. In ospedale, un libro può diventare un compagno silenzioso, un conforto discreto, una finestra sul mondo. È un piccolo gesto che può fare una grande differenza».
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso dell’associazione volto a coniugare azione culturale e impegno sociale, attraverso eventi, pubblicazioni, laboratori e progetti che valorizzino la memoria collettiva e il recupero del patrimonio umano e narrativo del territorio. Portare i libri nei luoghi di cura rappresenta, in questo senso, una scelta coerente con la visione di Akkuaria: una cultura che non esclude, ma accoglie, che non resta chiusa nei salotti letterari, ma si fa prossimità e condivisione.
Nel giorno dedicato alla lotta contro le epatiti, questa iniziativa vuole essere anche un invito a non dimenticare l’importanza del benessere emotivo durante il percorso clinico. La salute non è fatta solo di terapie farmacologiche, ma anche di relazioni, di parole, di pensieri che aiutano a rimanere umani, anche nei momenti più fragili.
Akkuaria rinnova dunque il suo impegno a dare valore alla cultura come veicolo di solidarietà e cura, e lancia un appello a chiunque voglia contribuire, con donazioni di libri o partecipazione attiva, a sostenere questa piccola grande biblioteca, simbolo di una comunità che sceglie di resistere e rinascere anche attraverso le parole.


