Pubblicato nella collana “La Luna nel Secchio” dell’Associazione Akkuaria, La Casa del vecchio melograno di Vera Ambra (testi) e Veronica Paolini (illustrazioni) è molto più di una semplice raccolta di storie per l’infanzia: è un piccolo scrigno di emozioni, pensieri e immagini che parlano direttamente al cuore, tanto dei bambini quanto degli adulti che li accompagnano nella lettura.
L’opera si apre con una dedica che è già una dichiarazione d’intenti: “A Pina e Silvana. A Gaia e Greta. A tutte le sorelle del mondo.” Ed è proprio il legame tra sorelle, profondo e a tratti misterioso, a costituire l’asse portante di questo libro. Il rapporto tra Gaia e Greta — due figure femminili diverse ma complementari — si configura come simbolo dell’amore incondizionato, del sostegno reciproco, della presenza che consola e rafforza anche nei momenti più bui. L’autrice riesce a esprimere con delicatezza e autenticità quella gratitudine che si prova verso chi ci è stato accanto nel cammino della vita: “Grazie sorella mia, per essermi stata a fianco in ogni passo del mio cammino. Ti voglio bene più di quanto riesca a esprimere…”
Il titolo, poetico e immaginifico, evoca un luogo dell’anima: La Casa del vecchio melograno diventa un rifugio simbolico in cui si intrecciano memoria, fantasia e affetto. Angeli, bambine e cani popolano questo universo narrativo, suggerendo una fusione tra il reale e l’onirico, tra l’esperienza quotidiana e la dimensione spirituale. Sono presenze che proteggono, accompagnano e insegnano, ognuna a modo proprio, a superare la paura, la solitudine, il dolore della separazione.
Le illustrazioni di Veronica Paolini, che accompagnano i testi, arricchiscono e amplificano la forza emotiva delle parole. Il tratto delicato e poetico dell’artista si sposa perfettamente con l’atmosfera sospesa e sensibile del libro, contribuendo a creare un dialogo visivo e narrativo che cattura l’attenzione del lettore giovane e stimola l’immaginazione.
Sebbene non vengano qui analizzate nel dettaglio tutte le storie presenti, l’impressione che emerge è quella di un’opera costruita con grande cura e consapevolezza, capace di trattare temi profondi — come la perdita, la separazione, la resilienza, l’amore fraterno — con un linguaggio semplice, ma mai banale. Il tono è intimo, a tratti fiabesco, e sempre rispettoso della sensibilità dei più piccoli.
La Casa del vecchio melograno è, in definitiva, un libro che invita alla riflessione e all’ascolto, che offre conforto e speranza, e che si presta a essere letto ad alta voce, condiviso, discusso. È un dono prezioso per chi crede nel potere delle storie di guarire, unire e far crescere. Una lettura consigliata non solo ai bambini, ma anche agli adulti che vogliono ritrovare, attraverso occhi diversi, il senso autentico degli affetti più puri.


