Daniele Carlo Maria Casaburi, in arte Casdan

Posted by on May 15th, 2025 and filed under Libri, Narrativa, News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

Daniele Carlo Maria Casaburi, in arte Casdan

Casdan, con “Occhi di Burro“, propone un’opera che va oltre la semplice narrazione per invadere il lettore e sollecitare profonde riflessioni.  Il fumetto è definito un dispositivo emotivo e intellettuale capace di smantellare le certezze e sovvertire la percezione di passato e presente.

 Il tratto essenziale in bianco e nero, apparentemente minimalista, cela una complessità che emerge nell’alternanza tra memoria e allucinazione.  La malattia degenerativa del protagonista, che mina la linearità della sua coscienza, diventa lo strumento attraverso cui l’autore analizza il modo in cui viviamo la memoria, o meglio, ne siamo soggetti.  Un caos solo apparentemente casuale invita a riflettere su come il passato non sia mai statico, ma in continua riscrittura e capace di deformare il presente.

 La provocazione, cifra stilistica di Casdan, non si limita agli aspetti visivi o narrativi espliciti, ma pervade il senso stesso dell’opera.  L’assenza di risposte, conforto o un messaggio morale che riordini il caos è forse la provocazione più grande.  Il lettore viene trasportato in una dimensione in cui i confini tra realtà e delirio sono così labili da mettere in discussione il significato stesso di queste categorie.

 ”Occhi di Burro” non è solo un’esplorazione del disfacimento individuale, ma una riflessione collettiva sul tempo e sulla cultura.  I riferimenti alla scena “ribelle” di Catania, ai centri sociali, alla musica e ai residui di una controcultura dissolta non sono semplici richiami nostalgici, ma tessere di una critica sottile e amara.  Casdan suggerisce che la cosiddetta “memoria collettiva” sia un mosaico di distorsioni, dove i ricordi si deformano, perdono consistenza e sopravvivono solo come frammenti spettrali di un’epoca passata.

 Il protagonista può essere visto non solo come individuo, ma come simbolo di un’intera generazione, o forse di tutte le generazioni, confrontate con il proprio declino culturale e biologico.  Il suo delirio, che culmina nell’assurda fantasia dell’acquisto di Messi da parte del Calcio Catania  , è interpretato come una metafora lucida dell’incapacità di distinguere tra reale e desiderio, tra vissuto e voluto vivere.

 L’opera non offre catarsi né consolazione.  La sua forza risiede nel lasciare il lettore smarrito, esposto, disturbato.  Un disturbo che non è fine a sé stesso, ma che spinge a riconsiderare non solo ciò che si legge, ma anche chi si è. Casdan non si limita a rappresentare;  “Occhi di Burro” trasforma, e con esso trasforma l’idea stessa di memoria, cultura e vita.  L’eco del fumetto permane, penetrando e destabilizzando anche dopo aver voltato l’ultima pagina.

 L’autore, Daniele Carlo Maria Casaburi, in arte Casdan, è nato a Catania l’8 dicembre 1968.  Diplomato all’Istituto d’Arte di Catania e laureato all’Accademia delle Belle Arti di Roma  , insegna Storia dell’Arte.  Ha pubblicato la graphic novel “Sdillirio. Città, stato di dipendenza”   e ha partecipato a numerose esposizioni d’arte  , collaborando anche come illustratore e fumettista.

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