Akkuaria in scena con i bambini della Civita

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“La casa del vecchio melograno” in scena con i bambini della Civita
Catania, 13 maggio 2025 – Teatro della Parrocchia San Francesco di Paola

Un pomeriggio intenso, colmo di emozioni, parole autentiche e tenera umanità, ha animato il teatro della Parrocchia San Francesco di Paola, nel cuore della Civita, a Catania. In scena un evento speciale, tanto delicato quanto potente: la rappresentazione teatrale ispirata al libro La casa del vecchio melograno di Vera Ambra, portata in scena dai bambini dell’Istituto Scolastico Paritario San Francesco di Paola.

Lo spettacolo si è aperto con una breve ma toccante coreografia preparata da due piccoli allievi, che con movimenti semplici e intensi hanno introdotto il pubblico nel clima emotivo della narrazione. Un gesto delicato, quasi sussurrato, che ha subito catturato l’attenzione e predisposto gli spettatori a un ascolto profondo.

I piccoli protagonisti hanno interpretato brani tratti dal libro, dando voce e corpo a una storia simbolica che affronta con poesia e delicatezza il tema della separazione familiare. Una ferita silenziosa, spesso invisibile agli occhi degli adulti, ma che segna profondamente l’animo dei più piccoli. Alcuni di loro, portando in scena quelle parole, hanno rivissuto emozioni personali, antiche e ancora vive, dando forma a dolori che spesso restano imprigionati dentro. La casa del vecchio melograno diventa così una chiave delicata per aprire i cuori e dare voce a quel dolore taciuto, offrendo ai bambini uno spazio sicuro in cui riconoscersi, raccontarsi e – forse – iniziare a guarire.

L’iniziativa è il frutto di un percorso educativo e affettivo condotto con sensibilità dalla maestra Melania Vecchio e dall’attrice Melina Pappalardo, entrambe da anni impegnate nel sostegno scolastico e umano di bambini provenienti da contesti familiari complessi.
«Abbiamo lavorato con il cuore, ascoltando le emozioni dei bambini e valorizzando le loro esperienze», ha dichiarato la maestra Vecchio. «Questo spettacolo non è una semplice recita scolastica, ma un vero e proprio messaggio d’amore, di comprensione e di speranza rivolto a tutte le famiglie che vivono momenti difficili».

Lo spettacolo si è concluso con una seconda coreografia eseguita dagli stessi due bambini che avevano aperto la scena, creando una sorta di cerchio simbolico che ha abbracciato e suggellato l’intero percorso. Un finale lieve e commovente che ha lasciato il pubblico senza parole.
L’insieme della rappresentazione ha toccato profondamente i cuori, emozionando a tal punto da far spuntare lacrime agli occhi. Nessuno, tra i presenti, è rimasto indifferente.

A dare il benvenuto è stato Padre Placido Chisari, che con affetto e attenzione ha sottolineato il valore educativo e umano dell’iniziativa. A presentare l’evento è stato Gaetano Strano, riferimento costante nelle attività della parrocchia, che ha introdotto l’autrice del libro, Vera Ambra.

L’intervento di Ambra è stato uno dei momenti più intensi della giornata: l’autrice ha raccontato la genesi del libro e le motivazioni profonde che l’hanno spinta a scrivere una storia così intima e simbolica, arricchita dalle illustrazioni dell’artista Veronica Paolini, che da Lodi ha seguito con grande partecipazione il percorso dei piccoli interpreti.

La rappresentazione si è conclusa con un gesto semplice ma denso di significato: un bacio e un forte abbraccio a ciascuno dei bambini, seguito dalla consegna dei diplomi di partecipazione. Un momento vissuto con emozione e fierezza da tutti i piccoli attori, che porteranno con sé questo ricordo come un segno importante del loro percorso. Un gesto che ha suggellato un’esperienza destinata a rimanere nel cuore, come una carezza gentile in grado di trasformare il dolore in poesia.

Sul palco, con entusiasmo e autenticità, si sono alternati:
Soraya Calogero, Marika Storniolo, Roman Golfiere, Giulia Chisari, Emanuele Censabella, Agata Biffi, Christian Timpanaro, Lorenzo Vella, Iandra Russo, Papu Moahmmed Diop, Mariama Diop, Morena Fusto, Alessandro Vittorio, Ayat Miah, Alessia Golfiere, Mattia Febbraio, Rosemary Di Mauro, Maria Infantino. Ognuno di loro ha donato qualcosa di sé, trasformando lo spettacolo in un autentico atto collettivo di amore, espressione e crescita. Un piccolo grande miracolo nato dalla forza della letteratura e dalla bellezza dell’ascolto.
Hanno collaborato alla bona riuscita dell’evento Enza e Pina Costanzo (le dirigenti dell’Istituto scolatico), Domenica Di Mauro, Daniela Morales, Roberta Morales, Agata Raciti e Pina Pappalardo. Insieme si sono occupate di discutere (nei vari gruppi di cui sono responsabili) il rapporto che i bambini hanno con i fratelli e i genitori, e si sono occupate di far scrivere dei piccoli pensieri e di far disegnare il rapporto con i propri fratelli, tutto quello che è stato esposto sul palco.

 

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