Vincenzo Cosentino: un regista siciliano “genialoide”

Posted by on Oct 15th, 2015 and filed under Cinema, News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

 Quest’anno ho avuto la fortuna di ascoltare due bellissime storie che riguardano il mondo del cinema… la prima riguarda l’attore Vincent Schiavelli, che racconterò non appena mi sarà possibile, ma questa la scrivo subito.

A Catania, nella serata conclusiva del Trailers FilmFest, l’unico festival in Europa che premia il trailers cinematografici, dove tra l’altro è stato premiato come miglior booktrailer quello di Giovanni Flaccomio e Antonio La Porta, relativo al mio ultimo romanzo Esca Viva, ho avuto modo di assistere alla proiezione di Handy, un coraggioso e innovativo lavoro del giovane regista siciliano Vincenzo Cosentino. Certo che è riduttivo chiamare “regista” un “genialoide” così come lo ha definito Franco Nero, co-pratagonista assieme ad Handy e Manicure del suo primo film girato in Sicilia e in ben altri 20 posti nel mondo.

A Festival concluso, intorno all’una di notte, per fortuna splendida e senza vento, buona parte dei protagonisti di questa XIII edizione del festival ci siamo ritrovati a cenare sulla terrazza di un noto lido catanese alla Scogliera di Ognina. Superati i morsi della fame, ci siamo ritrovati tutti più disponibili al dialogo e a scambiare quattro chiacchiere tra di noi. In questo frangente chiesi ad una persona dell’organizzazione di Vincenzo Cosentino. Me lo indicò, era seduto proprio accanto a me… e non lo sapevo!

Mi aspettavo che fosse il classico fighetto, tutta aria e boria ma ciò di cui mi resi subito conto era che potevo ben definirlo “il ragazzo della porta accanto”. A dire il vero era molto tardi, eravamo tutti stanchi e non c’era tanta voglia di parlare, però a pensarci bene, il trailer del suo film mi aveva colpito parecchio, a parte l’originalità di una mano “protagonista” della storia, avevo intuito che nel suo film parlasse di una Sicilia vera e non quella di cui si parla spesso e volentieri, distogliendone il vero volto di una terra magnifica e dei suoi abitanti. Difatti parlammo più che altro della sua creatività e dell’energia che aveva speso per mettere in atto la sua idea filmica.

Fino a qualche ora prima non sapevo nulla di questa giovane promessa del Cinema (quello con la C maiuscola). Chiacchierammo a lungo quella notte, o meglio parlò solo lui delle immani fatiche che aveva impiegato nel realizzare i suoi lavori. Gli ultimi sette anni della sua vita (tre anni per realizzare svariati cortometraggi e quattro per il film di Handy).

In quel momento gli avrei voluto parlare di tante cose e magari dirgli – che nel sentirlo parlare – mi aveva riportato alla memoria le tante storie che da bambina un mio vecchio vicino di casa mi raccontava nelle sere d’inverno quando c’era molto freddo e si stava in casa al calduccio. Gli eroi di allora, per una mera coincidenza, prima di raggiungere i loro obbiettivi impiegavano sette anni per raggiungere il castello della principessa rapita, consumavano sette paia di scarpe di ferro, sudavano sette camicie… e così via.

Ma questa stavolta il protagonista della storia raccontata da Vincenzo non è un eroe con due gambe, due braccia e una testa… è la mano destra di Martini, un pessimo scrittore che sin da bambino scriveva storie penose, e a scriverle era solamente la sua mano sinistra. Invece, la sua mano destra (Handy), dopo essere stata ignorata per ben trent’anni, stanca di essere ignorata, trascurata e umiliata decide che per diventare “il migliore scrittore di sempre” doveva ribellarsi e scappare dal corpo di Martini.

Handy si appropria della sua autonomia e scappa. Inizia così per il piccolo Handy un nuovo cammino che lo condurrà in giro per il mondo e lo porterà a incontrare parecchi compagni di viaggio, tra questi Frank The Black (il cui ruolo è interpretato dal magnifico Franco Nero) che gli insegnerà a ben comportarsi nel mondo degli umani e soprattutto a scrivere storie interessanti. Il confronto con la nuova vita non è facile. Affrontando con coraggio le difficoltà che via via incontrerà sulla sua strada imparerà che la determinazione è l’unica cura per non soccombere e andare avanti. A condividere la storia di Handy e “Manicure” un’altra mano di cui si è innamorato.

A lungo andare la libertà conquistata sarà d’esempio ad altre mani che invogliate a scappare dai loro proprietari, affiancheranno gli ideali e i propostiti di Handy.


«Tutto è cominciato con la vittoria al Festival di Miami di “Beimg Handy”, un cortometraggio che ho realizzato nel 2009.» Mi disse il creatore di Handy. «L’entusiasmo di quel momento mi diede uno spunto nuovo: realizzare il film di Handy. Dato il successo che aveva ottenuto credetti potesse essere facile trovare un produttore disposto a finanziarlo. Invece no! Non trovai nessuno disposto a farlo».


“L’idea è una scintilla creativa” diceva il buon Beethoven e quando il fuoco della creazione brucia non c’è nessuna forza al mondo capace di spegnere la fiamma della volontà. In questo Vincenzo Cosentino si è ingegnato e comportato come uno di quegli eroi che hanno popolato il mio crescere e anche lui, attingendo alla passione e ai suoi sogni di bambino si è inventato tutte le soluzioni e le modalità possibili per mettere in atto i suoi propositi.

 «Ho creduto in “Handy” e nel messaggio sociale che poteva trasmettere al mondo intero e ci ho creduto così tanto da voler comunque fare a tutti i costi questo film, ma non avendo una produzione alle spalle non potevo economicamente permettere di pagare (giustamente) i professionisti del settore. Per questa ragione mi è toccato imparare a fare tutto da me. In questo film ho scritto la sceneggiatura, curato il montaggio, la fotografia, il set design e parte dei costumi. Ho dovuto imparato a utilizzare lo “schermo verde” e a utilizzare la telecamera principale per rendere al meglio gli effetti speciali, quindi ho dovuto imparare a usare da zero la maggior parte dei software dei programmi, inclusi quelli degli effetti speciali».

Per ben quattro anni Vincenzo è stato preso interamente da questo lavoro, trascurando tutto ciò che gli era accanto. Un solo obiettivo: il film! Si sa, quando si è colti dall’estro creativo tutto il mondo attorno a sé sparisce, c’è solo l’obiettivo da perseguire e nessuna distrazione. Vincenzo non ha ammesso deroghe alle priorità da portare a termine, solo rigore e disciplina. «Ho impiego 4 anni per realizzare questo film e questi anni sono stati estremamente difficili per me, dei veri incubi...».

Impegno e determinazione sono virus che contagiano facilmente chi è refrattario all’idea del guadagno facile ma invece è propenso a sostenere la buon pratica del fare… e dà una mano!

«Durante questo periodo, difficile sì ma molto fecondo, non sono stato completamente solo, grazie a Dio ho avuto al mio fianco amici fantastici come Sveinng Nygaard, Gianfranco Tortora, Andrea Galatà e genitori unici, che hanno sempre creduto. Nel film c’è anche Franco Nero. Lo incontrai durante il festival di Miami dov’era stato proiettato “Being Handy”. Fu lui stesso a volermi incontrare. Complimentandosi per il mio talento aggiunse che se nel caso avessi deciso di fare un fiml basato su quel corto, avrei potuto contare su di lui. Rimasi piacevolmente colpito. Alcuni mesi più tardi lo incontrai a Roma. “Franco ho bisogno del tuo aiuto. Ti ricordi cosa mi dicesti a Miami?” Sapeva che non disponevo di risorse economiche ma lui decise ugualmente di recitare nel mio film gratuitamente perché è una persona straordinaria.»

Intanto l’umidità della notte aveva finito di stendere il suo mantello addosso ai presenti rimasti e qualcuno gentilmente si era tolto di dosso la giacca per poggiarla sulle spalle scoperte di una donna. Piccoli gruppi di chiacchieravano tra loro ed io continuavo ancora ad ascoltare la voce pastosa dell’eclettico Vincenzo.

«Ho sacrificato tutto me stesso per creare una storia che potesse far sorridere, che potesse trasmettere anche un messaggio su come noi potremmo usare le nostra mani per aiutare il prossimo invece di usarle per creare morte e distruzione… però una cosa è certa, quando da bambino sognavo di fare un film non mi sarei immaginato cosa significasse realizzarlo! ma si trattava del mio primo film e volevo creare qualcosa di diverso dai films che si vedono tutti i giorni».

Ho voluto scrivere adesso questa storia per non dimenticare le emozioni provate nel vedere quel trailer che da poco è stato pubblicato su You Tube e mi accodo alla lunga lista dei fan fantastici, che hanno fisicamente sostenuto il progetto con una copiosa raccolta fondi, per vederlo per intero sul grande schermo. Intanto, per vedere il trailer clicca sul seguente link

https://www.facebook.com/VincenzoCosentinoOfficial/videos/738323999645020/?fref=nf

Vera Ambra

nota biografica

 

Vincenzo Cosentino nasce a Siracusa il 13/08/1982. Vive tra Catania e Los Angeles e ha iniziato la sua carriera cinematografica nel 2007.
Dopo tredici cortometraggi ha anche prodotto e diretto il suo primo lungometraggio di nome HANDY che fu ispirato dal suo stesso cortometraggio di nome “Being Handy” realizzato nel 2009.

Filmografia:

Cortometraggi:

Roads (2007)
The Light (2008)
The Old Dog (2008)
I have Learned (2008)
Giorgino’s Arrival (2008)
Redemption (2008)
Wait For Me (2008)
The Trip Flip (2008)
Being Handy (2009)
Confessions of a Filmaka (2010)
Timeless Confessions (2010)
A Letter (2013)

Lungometraggio:
Handy (2013)

Premi come regista / scrittore / Video Editor

Vittoria al Festival di Cannes Short Movie Competition (Flip Video Contest) – 1st Place with the Short Film “The Flip Trip” (Director Price) – 2008

Avid Award (“One minute Film Competition”) – 1st Place with the Short Film “I Have Learned” (Director Price) – 2008

39 Hours (“Make a Movie in 39 Hours”) – 1st Place with the Short Film “Wait For Me” – (Director Price) – 2008

GC Award – Best Script with the Short Film “The Old Dog” – (Writer Price) – 2009

Best Film – Reel Show International – with the Short Film “The Old Dog” – 2009

Nimbi Fest – Best Editing with the Short Film “Redemption” – (Editor Price) – 2008

Premi e selezioni per il lungometraggio HANDY

 

Austin Film Festival – Selezione Ufficiale

Orlando Film Festival – Nominato miglior regista
Atlanta Film Festival – Selezione Ufficiale

Cleveland Film Festival – Selezione Ufficiale
Hoboken New York Film Festival – Nominato miglior montaggio e miglior Regista
Fantasporto Film Festival – Nominato miglior film
Heartland Film Festival – Selezione Ufficiale
St. Louis Film Festival – Selezione Ufficiale
Newport Beach Film Festival – Selezione Ufficiale

Los Angeles Film Festival – Selezione Ufficiale

 

Premi e selezioni per il corto “Being Handy” (2009)
– Taormina Film Festival (Italy), Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2009
– Skyfest (North Carolina, USA), Third Place Award with the movie “BEING HANDY”. 2009
– 15 Minutes Of Fame Film Festival (Palm Bay, Florida, USA) Awarded with Best Editing for the movie “BEING HANDY”. 2009
– Sicilian Film Festival (held in MIAMI USA), Awarded with Special Mention for the movie “BEING HANDY”. 2009
– Dances With Films (Los Angeles, USA), Gran Jury Award for the movie “BEING HANDY”. 2009 – Sacramento Film and Music Festival (California USA) Short Film OFFICIAL SELECTION for the movie “BEING HANDY”. 2009
– Ignition Film Festival (Australia) Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2009
– Canal Plus (France), “BEING HANDY” between the 10 best movies (on 3000 entries) selected by canal plus to be part of the COUPS DE COUER CANAL+ at the short film corner of the Festival the Cannes 2009
– Razoor Reel Fantastic Film Festival (Belgium), Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2009
– Ive Seen Films (Italy), internet contest Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2009
– Festival Internazionale Del Cinema di Frontiera (Italy),Short Film Awarded with Special Mention “BEING HANDY”. 2009
– Cinesol Film Festival (Texas, USA) , Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2009
– BOLZANO SHORT FILM FESTIVAL (Bolzano, Italy) , Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2009
– Montana Independent Film Festival (Montana, USA) , Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2009
– Los Angeles International Children Film Festival (California, USA) , Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2009
– BOLZANO SHORT FILM FESTIVAL (Bolzano, Italy) , Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2009
– Berlin Interfilm Festival (BERLIN, Germany) , Short Film OFFICIAL SELECTION among the NEW ITALIAN SHORTS for the film “BEING HANDY”. 2009
– Sapporo International Film Festival (SAPPORO, Japan) Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2009
– Byron Bay International Film Festival (Byron Bay, Australia) Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2010
– 242 Movie Tv Film Festival Casa del Cinema (ROMA),Short Film OFFICIAL SELECTION “BEING HANDY”. 2010
– Festival Internazionale “Ionio in Corto”,Short Film Awarded with Best Leading actor to Handy in the film “BEING HANDY”. 2010

Lauree, diplomi e certificati di merito

2007/2008
Diploma of Screen (Film Making – Digital) with score: High Distinction
(March ‘07/February ‘08) SAE Head Quarters of Byron Bay, Australia
Main Key Modules: Producing and Directing, Editing and Compositing,
Lighting, Scriptwriting, Audio Post Production, Web Design.

2007
Certificate III in Screen (Film Making – Film, 16 mm) – no score required
(August-December ‘07) Queensland School Of Film And Television of Brisbane, Australia
Main Key Modules: Editing techniques, Film Camera Work, Lighting, Sound
Recording, Non Linear Editing.

2002/2006
Laurea in Economia con: 107/110
Economy University of Catania, Italy

 

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